FIRENZE


370.000 abitanti. Capoluogo della regione Toscana, è attraversata dal fiume Arno, il più importante della Toscana. La sua fondazione risale al 59 AC, l’età di Giulio Cesare. Dopo la caduta dell'Impero Romano ha subito invasioni ostrogote, bizantine, longobarde e franche. Quando all'alba del nuovo millennio si vanno configurando i liberi Comuni, Firenze diventa una delle città più potenti ed è interessata dalle lotte tra Guelfi (filopapali) e Ghibellini (filoimperiali). Il partito guelfo si scinderà a Firenze in Bianchi e Neri. Dante Alighieri era un Guelfo bianco. Firenze conierà in oro la sua moneta, il fiorino, una delle valute più quotate nell'intero continente europeo. Il fiorino prende il proprio nome dall’emblema del giglio (flos in latino) che vi era riprodotto e che ancora oggi è il simbolo della città. All'apice della propria potenza, riuscirà ad espandere il proprio territorio conquistando Pisa, Volterra, Arezzo, Siena e molte altre città dell'odierna Toscana. Nel 1348, come la maggior parte dell'Europa, subì gli effetti devastanti della Peste Nera. Sin dal Medioevo è stata un importante centro finanziario, culturale ed artistico. La sua scena politica è stata dominata dalla famiglia Medici che nel XVI secolo ottenne il titolo granducale, facendo di Firenze la capitale del Granducato. Oltre ad essere avveduti banchieri dal fiuto infallibile, i Medici sono stati grandi mecenati dell'arte. Le collezioni accumulate dalla famiglia sono oggi parte integrante dei maggiori musei della città e conservate ancora qui grazie al testamento di Anna Maria Luisa de' Medici, l’ultima erede. Nel XVIII è stato infatti stabilito che il patrimonio mediceo fosse vincolato alla città per ornamento, per il piacere dei fiorentini e per la curiosità dei visitatori, un'idea molto lungimirante. La famiglia ha dato due papi alla chiesa di Roma: Leone X e Clemente VII. I personaggi di maggior lustro sono stati: Cosimo il Vecchio, capostipite della dinastia, fu eletto Gonfaloniere di Giustizia e cominciò ad esercitare il suo potere indirittamente sulla città. A causa di famiglie come Uzzano, Albizi, Strozzi, Peruzzi, Castellani, che avevano governato la città fino ad allora fu esiliato a Venezia. Riuscì però a tornare a Firenze, acclamato dal popolo. Questa fu la prima grande vittoria dei Medici sulle altre Famiglie fiorentine. Cosimo mantenne la simpatia del popolo sostenendo settori dell'industria e del commercio. Dopo Cosimo le redini passano a Piero Il Gottoso, che non regnò molto a causa della sua malattia ma lasciò come erede Lorenzo il Magnifico. Venne definito l'ago della bilancia della politica italiana, per le sue incredibili abilità diplomatiche. Tuttaviala passione politica non fu così grande come quella letteraria, filosofica e poetica. La dinastia dei Medici è lunga e affollata. Di seguito vi riporteremo quei componenti che hanno avuto più spicco per la storia di Firenze.
  • Papa Leone X: Eletto papa nel 1513. Fu considerato un grande mecenate per artisti come Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio.
  • Giuliano Duca di Nemours e Lorenzo Duca d’Urbino, rispettivamente fratello e cugino del Papa, vengono mandati a fare inutili guerre il primo nel regno di Francia e il secondo a combattere contro il Della Rovere per essere poi incoronato Duca di Urbino. Entrambi i due prediletti di Leone X morirono di gotta e per la loro sepoltura Leone X fece costruire in San Lorenzo la Sagrestia Nuova.
  • Giulio dei Medici o Papa Clemente VII.
  • Caterina de Medici (regina di Francia), consorte infatti di Enrico II di Francia. Ha governato il paese d'oltralpe dilaniato dalle guerre di religione.
  • Cosimo I: sostenitore della buona finanza per lo stato, dell'economia e dell'arte. Fondò una scuola di artisti di corte a cui facevano parte anche il Vasari e il Bronzino. Fu il primo a trasferirsi a Palazzo della Signoria. Sposò una vera regnante Eleonora di Toledo (figlia del vicere di Napoli) e anche grazie a lei potè godere di un lungo periodo di reggenza di Firenze. Cosimo I ingaggiò uno degli architetti più in voga del momento Bernardo Buontalenti per ristrutturare le Ville Medicee; da quel momento quegli edifici sbocciarono in tutta la loro bellezza. Ampliò Palazzo Pitti e nel 1569 il Papa lo proclamò Granduca di Toscana.
  • Francesco I: secondo Granduca di Toscana, interessato all'occulto e all'ignoto, fece costruire lo Studiolo di Palazzo Vecchio e fece della Villa di Pratolino un gioco di meraviglie da scoprire con i 5 sensi. Ebbe come moglie Giovanna d’Austria da cui nacquero solo femmine. Francesco I aveva una relazione con Bianca Cappello non vista di buon occhio dai fiorentini perchè ritenuta strega. I due vissero anni di clandestinità. Poi quando rimasero entrambi vedovi vennero avvelenati e morirono a poche ore di distanza l'uno dall’altra.
  • Ferdinando I: fu lui a mantenere la fama che i Fiorentini avevano dato ai sui predecessore Cosimo e Lorenzo il Magnifico. Si occupò a bonificare la zona della Val di Chiana. Aumentò le infrastrutture per creare il Porto di Livorno che fino ad allora era un piccolo paese di pescatori. Creò una legge che dichiarava la zona di Livorno Porto Franco cosicchè le persone senza dimora e lavoro lungo le coste del Mediterraneo potevano avere a Livorno un'occupazione.
  • Maria de Medici, regina di Francia, consorte di Enrico IV di Borbone.
  • Cosimo II: figlio di Ferdinando, dotato di grande intelligenza, purtroppo si ammalò di tisi e mori appena compiuti i 30 annni. Ospitò Galileo Galilei alla Villa Il Gioiello ad Arcetri quando si rifugiò a Firenze. Molti Medici ebbero naturale inclinazione all'arte e alla scienza, esprimendola anche nella protezione di artisti e nella fondazione di accademie.
  • Anna Maria Luisa dei Medici, è l’ultima della dinastia.
Dopo l’unificazione dell'Italia Firenze è stata capitale dal 1865 al 1871. E’ patrimonio mondiale UNESCO dal 1982.

I Luoghi di interesse da visitare a Firenze sono:
  • La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, una delle chiese più grandi al mondo; venne iniziata nel 1296 e ci lavorarono vari artisti: Arnolfo di Cambio, Brunelleschi, Giotto, Talenti, Ghini. Venne consacrata nel 1436 da Papa Eugenio IV celebrando anche la fine dei lavori per la Cupola di Brunelleschi.
  • Museo dell'Opera del Duomo: è il luogo dove vengono conservati i disegni e i progetti relativi alla costruzione del Duomo, Campanile e Battistero e le macchine impiegate nella costruzione dei suddetti, i rilievi originali della porta del paradiso del Battistero, i lavori di Andrea Pisano e quelli di Arnolfo di Cambio.
  • Il campanile di Giotto: venne iniziato nel 1298 da Arnolfo Di cambio e nel 1336 Giotto prese le redini del lavoro, da suo progetto doveva essere alto più di 110 mt ma la sua misura reale è di 84,5 mt.
  • Cupola di Brunelleschi: la parte inferiore della Cupola era pronta dal 1314, ma solo nel 1418 grazie ad un concorso bandito dall'opera del Duomo si trovò l'artista che avrebbe compleatato il lavoro: Brunelleschi, aiutato in parte da Ghiberti. La struttura ha base ottagonale, la Cupola si alza su 8 spicchi. Venne consacrata nel 1436.
  • Battistero: costruito nel V secolo DC originariamente era al di la delle cerchia murarie ma Matilde di Canossa lo volle inglobare con il Duomo. Venne Consacrato Battistero nel 1128. Coppo di Marcovaldo, Torriti e Cimabue lavorarono alla sua decorazione con i mosaici in Marmo bianco di carrara e Verde di Prato. Tra il 1330 e il 1452 vennero realizzate le porte del Battistero. La prima di bronzo costruita da Andrea Pisano con 28 formelle. La seconda sempre in bronzo da Lorenzo Ghiberti (dopo aver vinto un concorso tra i migliori artisti con il fine di conquistare il diritto di lavorare a quest'opera). La terza porta fu costruita in bronzo dorato ancora da Ghiberti e fu chiamata Porta del Paradiso da Michelangelo. Le 10 formelle che aveva usato rappresentano il Vecchio Testamento. In ogni formella inserì più scene e questo gli premise di metterne 50 in totale. Il Ghiberti per questa maestosa opera creò una vera e propria bottega di bronzisti a cui fecero parte anche Donatello, Michelozzo e Paolo Uccello. Nel 1576 Buontalenti costruì il fonte battesimale all'interno del battistero in occasione del Battesimo di Francesco De Medici.
  • Chiesa di Santa Maria Novella: di proprietà dei frati domanicani dal 1221, originariamente si chiamava Chiesa di Santa Maria delle Vigne (dai vigneti che la circondavano). Nel 1279 inizio la ristrutturazione, completata nel XIV secolo. La Famiglia Rucellai commissionò il lavoro al portale realizzato da Leon Battista Alberti. Poi venne rimaneggiata del Vasari, Giovanni Antonio Dosio, Enrico Romoli.
  • Chiesa di Santa Croce: famosa Chiesa officiata dai francescani. Ricordata da Ugo Foscolo nel carme Dei Sepolcri in cui confida a tutto il mondo che a Firenze, più nello specifico all'interno di Santa Croce ci sono i sepolcri di artisti illustri… Originariamante al suo posto c'era una chiesa dei frati Francescani arrivati in Città nel 1252, poco dopo la Morte di Francesco d'Assisi. A quel tempo la chiesa era fuori dalla cinta muraria. In seguito all'alluvione del 1966 si sono ritrovati resti dell'originale struttura. Arnolfo di Cambio nel 1294 iniziò a lavoroare alla Basilica. L'artista morì prima di averla terminata. Venne finalmente consacrata nel 1443. La Basilica ospita 276 tombe rappresentate da altrettante lastre di marmo nel pavimento e altri monumenti funebri ai lati della chiesa. Nell'Ottocento divenne un vero e proprio pantheon di artisti, scrittori, musicisti… Tra cui si ricordano: Ugo Foscolo, Michelangelo, Galileo Galilei, Gioacchino Rossini, Alberti, Alfieri. Anche Dante doveva far parte di questa lista ma la città di Ravenna si rifiutò, ricordando che Dante morì a Ravenna proprio durante il suo esilio. Santa Croce era diventato un luogo famoso per ospitare le salme di personaggi da tutta Italia, fino a raggiungere il numero di 15mila corpi. Tutti questi prima di essere ammessi a tale luogo di sepoltura dovevano essere personalmente esaminati dal Granduca.
  • Chiesa Santissima Annnunziata: fondata nel 1250 da frati facenti parte dell'ordine dei Servi di Maria. Venne progettata da Brunelleschi. Nel suo interno ci sono decorazioni di varii artisti, ma il maestro che curò la maggior parte dei lavori fu Michelozzo. E’ collocata nell'omonima piazza vicino allo Spedale degli Innocenti (primo orfanotrofio d Europa, dove oggi continua la tradizione e ospita delle scuole materne e un centro per madri bisognose, oltre ad uffici dell'Unicef e centri studio sull'Adolescenza).
  • Di stesso stile rinascimentale venne costruito anche l'ospedale di San Paolo in Piazza Santa Maria Novella, oggi sede del Museo Nazionale Alinari della Fotografia
  • Chiesa di San Miniato al Monte. Sul punto più panoramico della città, proprio vicino a Piazzale Michelangelo. Sfoggia uno stile Romanico. Dedicata a San Miniato martire. San Miniato era un mercante o un principe recatosi in pellegrinaggio a Roma. Nel 250 si stabilì a Firenze e condusse una vita da eremita. Durante le persecuzioni venne torturato. La leggenda narra che dopo la sua decapitazione raccolse la sua testa e se ne andò al di là del fiume Arno dove aveva trascorso il suo periodo da eremita. Conseguentemente in quel luogo venne costruito prima un santuario e poi una cappella fino ad avere la Basilica che oggi conosciamo. I lavori iniziarono nel 1013 dal Vescovo Alibrando. Prima era un monastero benedettino, poi cluniacense ed infine vi si stabili la congregazione di monaci olivetani che si trovano ancora oggi.
  • La Certosa: sorge sul monte Acuto dove confluiscono il fiume Ema e il Greve. Come tutte le Certose, ha la caratteristica di sorgere su un'altura in un luogo solitario e silenzioso, come la prima Certosa costruita da San Bruno nel 1084 su un altipiano vicino Grenoble. Ristrutturata da Niccolò Acciaiuoli nel 1341. Purtroppo nel 1800 le soppressioni religiose non fecero scomparire solo i frati e i loro diversi ordini ma anche la certosa venne spogliata di molte delle sue opere come dipinti e statue, tutte donazioni avvenute nel corso degli anni da parte di nobili famiglie fiorentine. Nel 1872 grazie ad un nuovo decreto del Regno d'Italia i Certosini poterono tornare nella Certosa. Nel 1958 li sostituirono i Benedettini Cistercensi che hanno reso possible le visite alla struttura.
  • Chiesa di San Marco: originariamente al suo posto si trovava un monastero vallombrosano già esistente dal XII secolo. Nel 1435 divenne proprietà dei domenicani Osservanti. Nel 1437 Michelozzo iniziò i lavori di restauro indetti da Cosimo il Vecchio dietro consiglio di Antonio Pierozzi, vicario dell’Ordine dei Domenicani. La Chiesa infatti sorgeva proprio nell'area in cui i Medici avevano la loro residenza. Nel 1866 parte della chiesa divenne un museo e l'altra parte (adiacente al Chiostro San Domenico) ospita ancora oggi i frati domenicani.
  • Chiesa di San Lorenzo: in piazza San Lorenzo, dove si svolge il famoso Mercato del Cuoio o Mercato di San Lorenzo. E’ una delle chiese più antiche di Firenze, consacrata nel 393 DC. Nel 1421 Giovanni Bicci de' Medici propose l'architetto Brunelleschi (che già stava lavorando per costruire la Sacrestia Vecchia) per progettare la ricostruzione della chiesa che negli anni aveva subito varie modifiche. Durante i lavori Giovanni morì, venne sepolto vicino alla sagrestia della Chiesa e Cosimo continuò la ristrutturazione della struttura ingaggiando Michelozzo. Anche Cosimo dopo pochi anni morì e la sua salma sotto l'altare maggiore. Da allora la Chiesa divenne luogo di sepoltura dei Medici e la tradizione continuò fino alla completa estinzione dei Medici.
  • Cappelle Medicee: la struttura più importante che fa da simbolo alle Cappelle Medicee, è la Cappella dei Principi. Alta 59 m. Fu progettata da Giovanni de Medici. Sono qui sepolti i granduchi medicei e nella Sagrestia Nuova si trova la tomba di Lorenzo il Magnifico e di suo fratello Giuliano.
  • La Sinagoga: in via Farini. La sua cupola verde è riconoscibilissima dal Piazzale Michelangelo dove si ammira il panorama di Firenze. A Firenze venne introdotto il ghetto nel XVI secolo e vennero costruite originariamente 3 Sinagoghe, ma sono state in parte distrutte durante la seconda Guerra mondiale e in parte chiuse. Nel 1870 circa quando David Levi (presidente dell'Università israelitica) morì, lasciò i suoi averi ad una fondazione affinchè venisse costruita una sinagoga in cui gli ebrei potessero riunirsi e fare di quel posto il loro luogo di culto. Venne costruita da 3 Architetti: Treves, Falcini, Micheli in stile moresco con una facciata ricoperta in pietra Bianca e Rosa e un Giardino circondato da un'alta inferriata con un Cancello che si apre al viale alberato verso la Sinagoga.
  • Florence American Cemetery and Memorial: appena fuori Firenze, la zona in cui si trova il Cimitero è di proprietà degli Stati Uniti d'America, ceduta dall'Italia in maniera perpetua. Costruito dopo la seconda Guerra Mondiale in ricordo ai soldati americani caduti durante la campagna per liberare l'Italia nel 1945. Vennero impiegati 5 Architetti Americani (3 per le costruzioni degli edifici e 2 per le decorazioni ambientali). Iniziato nel 1949 e inaugurato nel 1961. Una Commissione Americana si occupò di riunire le salme dei soldati Americani sparse in Italia e di sistemarle in sepolcreti all'interno di questo cimitero.
  • Palazzo Vecchio: si trova in Piazza Signoria. Si chiama anche Palazzo della Signoria o Palazzo Ducale, per motivazioni politiche ma è conosciuto come Palazzo Vecchio e venne chiamato così quando la Corte dei Medici si spostò da lì alla sua nuova residenza di Palazzo Pitti. Oggi è sede del Comune di Firenze e Museo. Del Palazzo si possono visitare le stanze decorate con opere di Michelangelo, Donatello, Verrocchio, Ghirlandaio, Bronzino, Vasari.
  • Piazza Signoria è un museo a cielo aperto. Vi si affacciano il Palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi, dove si trovano il Perseo di Cellini ed il Ratto delle Sabine di Giambologna. Ospita il Nettuno e le copie del David di Michelangelo e della Giuditta di Donatello, i Lanzi, Ercole e Cacao, Fontana di Nettuno, Opere in Bronzo: il Marzocco e della Giuditta di Donatello (queste sono copie).
  • Galleria degli Uffizi : uno dei più grandi e famosi musei d'Italia, una galleria contenente opere di Giotto, Raffaello, Michelangelo, Botticelli, Cimabue… L'edificio venne costruito dal Vasari su commissione di Cosimo I. Doveva essere il luogo dove riunire i tredici uffici della Magistratura, l'amministrazione delle Corporazioni delle Arti e dei mestieri più importanti. E molti altri uffici di rappresentanza.
  • Galleria dell'Accademia: via Ricasoli, vicino Piazza San Marco. Famoso museo per la presenza dell'originale David di Michelangelo. Al suo interno si trovano anche delle stanze in cui vengono esposti strumenti musicali, in parte collezionati dai Medici. Il Museo nasce originariamente nel XVI secolo per volere di Cosimo I de' Medici come Accademia del Disegno. Per volere dei Lorena è diventata museo aperto al pubblico dalla fine del XVIII secolo. Qui si trovano molti modelli e calchi di gesso oltre a opere realizzate dagli studenti della scuola di Belle Arti.
  • Ponte Vecchio: corrisponde al punto più stretto di attraversamento sull'Arno. Originariamente era in legno poi dopo diversi saccheggiamenti fu ricostruito in muratura. La struttura odierna risale al 1345 di opera del Gaddi o di Neri di Fioravante. Nel 1442 la popolazione fiorentina decise di riunire i macellai in un unico posto per delimitare la sporcizia e l'odore nauseabondo che questi provocavano, e così fecero raggruppandoli sul ponte Vecchio. Così i beccai o macellai potevano buttare gli scarti delle carni direttamente in Arno e non più lasciarli a putrefarsi per le strade. I macellai acquistarono i negozi lungo il ponte e per rendere le stanze più grandi allungarono i pavimenti e li fissarono con pali al fondo del fiume, tipo palafitte. Nel 1593 Ferdinando I ordinò di far chiudere le macellerie e di aprire locali dove si vendessero cose meno maleodoranti. Da allora le macellerie vennero sostituite da botteghe orafe. Non lontano dal Ponte Vecchio si formarono scuole di orefici e lo stile fiorentino nel lavorare l'oro fu molto rinomato già dal XV secolo. Tipica di Firenze è la lavorazione a filigrana e l'oro rosso.
  • Corridoio Vasariano: si diparte da Palazzo Vecchio per arrivare a Palazzo Vecchio correndo sopra Ponte Vecchio. Venne costruito nel 1565 da Vasari per conto di Cosimo I in occasione delle nozze del suo primogenito con Giovanna d’Austria.
  • Palazzo Pitti: sull’omonima piazza, zona Oltrarno di Firenze. Ultima residenza dei Medici, vi hanno poi vissuto i Lorena ed infine i Savoia. I Pitti per la bramosia di far costruire un palazzo più sfarzoso di quello dei Medici (Palazzo Medici Riccardi) si indebitarono talmente tanto che caddero in rovina e non finirono la costruzione del palazzo affidata al Fancelli, allievo di Brunelleschi. Nel 1550 Bonaccorso Pitti vendette il palazzo ai Medici. Eleonora di Toledo (moglie di Cosimo I) la scelse come sua residenza preferita perchè localizzata in una zona di Firenze migliore per la sua salute e quella dei suoi figli. Nel 1560 Ammannati venne ingaggiato per ampliare il palazzo. Al suo interno ci sono vari musei: Galleria Palatina, Appartamenti Monumentali, Museo degli Argenti, Galleria del Costume, Museo delle Carrozze e Museo delle Porcellane, il giardino di Boboli.
  • Giardino di Boboli: fa parte del complesso di Palazzo Pitti ed è uno degli esempi più riusciti di giardino rinascimentale. E’ collegato al Forte Belvedere. Con i suoi laghi, fontane, grotte e piccoli templi acquista un tono di stile rococò nella sua architettura.
  • Palazzo del Bargello (costruito nel 1255, sede del Podestà, poi destinato ad essere carcere con modifiche come chiusura di finestre e riduzioni di stanze. Nel XIX secolo vennero riportati alla luce alcuni affreschi al suo interno e venne dichiarato Museo Nazionale.
  • Palazzo Spini Feroni (situato in Via Tornabuoni). Fu costruito nel 1289 per il Generale Spini sui terreni che aveva acquisito dai monaci di Santa Trinita. Era l'unico Palazzo che potesse competere per grandezza e bellezza con Palazzo Vecchio se non altro per lo stile che esprime. Nel 1670 circa il marchese Feroni ne divenne il proprietario ma solo di una parte, l'altra rimase degli Spini. A quel tempo il Palazzo venne decorato con affreschi da diversi artisti. Nel 1832 lo acquistarono gli Hombert per trasformarlo nell'Hotel d'Europe. Infine nel 1846 venne acquistato dalla città che lo usò come sede del Comune durante la ristrutturazione di Palazzo Vecchio proprio negli anni in cui Firenze era capitale d'Italia dal 1865 al 1871. Nel 1881 passò alla Cassa di Risparmio di Firenze e nel 1938 divenne proprietà di Salvatore Ferragamo che ne fece sede della sua attività di stilista di calzature e dal 1995 ospita il Museo della Scarpa di Ferragamo.
  • Palazzo Strozzi: situato in via Tornabuoni, venne costruito nel 1490 per volere di Filippo Strozzi, appartenente ad una famiglia importante di Firenze e sempre in conflitto con i Medici. All'opera furono impegnati artisti come Giuliano da Sangallo e Benedetto di Maiano, Simone Pollaiolo e Baccio D'Agnolo. La costruzione venne effettuata anche grazie a Lorenzo il Magnifico che accordò la demolizione di edifici circostanti per far spazio a Palazzo Strozzi. Filippo Strozzi morì nel 1937, ultimo della famiglia e allora il palazzo passò all'Istituto Italiano delle Assicurazioni; oggi è di proprietà dello Stato Italiano e sede di mostre temporanee.
  • Palazzo Medici - Riccardi (in Via Cavour, oggi sede del Consiglio Provinciale). Progettato e costruito nel 1444 da Michelozzo e commissionato da Cosimo il Vecchio, tra i progetti di Michelozzo e di Brunelleschi, Cosimo scelse il primo perchè Brunelleschi presentò un progetto di edificio troppo sontuoso. La posizione del palazzo è non a caso nella zona medicea, vicino alla Chiesa di San Lorenzo e alle Cappelle Medicee. E’ uno degli esempi di palazzo rinascimentale e costituisce il prototipo per l'edilizia privata del periodo
Il Lunedì i musei nazionali sono generalmente chiusi; sono aperti solo: Cappelle Medicee, Palazzo Vecchio, Battistero, Cupola di Brunelleschi, Bargello, Villa Petraia, Villa Castello (giardino), Museo Galileo, Museo Ferragamo, Museo Marino Marini.

Piatti Tipici:
Bistecca alla Fiorentina, Baccalà alla Fiorentina, Castagnaccio, Fagioli all’uccelletto, pappardelle alla lepre, Ribollita, Pappa al pomodoro, panzanella, lampredotto, cenci, frittelle di riso, schiacciata con l’uva, schiacciata fiorentina, trippa alla Fiorentina, Tortelli di patate mugellani e spezzatino.

Personaggi illustri di Firenze:

Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio, Filippo Brunelleschi, Donatello, Carlo Collodi.

Di seguito i contatti delle guide con cui collaboriamo per fornire visite guidate della città di Firenze

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Francesca Meoni:
Cell.+39 392 7619600 e-mail: francescameoni@hotmail.com

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